| Salor | |
![]() | |
| Design | Jutta Bernhard (2010) |
![]() | |
| Modo d’uso | Abitare: Tappeti con bordi |
![]() | |
| Formato | 180 x 335 cm |
![]() | |
| Materiale | Feltro di pura lana vergine, tessuto non tessuto |
![]() | |
Per il tappeto Salor fu scelto, come materiale, il feltro di lana, probabilmente il tessuto più vecchio dell'umanità. Il feltro di lana è sinonimo di calore, riparo e affetto protettivo e da sempre ha trovato impiego anche come materiale per l'arredamento di interni, basti pensare alle iurte utilizzate da tempi immemorabili da tribù nomadi asiatiche. Il progetto si ispira sia a tappeti tradizionali del Turkmenistan (in particolare alle loro cimose e al colore rosso dominante) che all'arte astratta. I motivi centrali sono essenzialità, ripetizione e concentrazione che sono, se si vuole, tipici motivi Ruckstuhl che qui vengono però interpretati in modo del tutto nuovo a sottolineare il carattere meditativo di questo tappeto. Salor è composto da strisce di feltro incollate insieme che vengono disposte l'una accanto all'altra in modo che i loro bordi di taglio vengano a formarne la superficie. Il fatto che il feltro di lana impregnato di colore su questi bordi presenta leggere sfumature, viene sfruttato sapientemente dalla designer: le leggere variazioni di colore accentuano in modo non invadente il motivo delle strisce del tappeto.